Le ricerche

 

Nell'ambito del Progetto "Vino e Giovani" il rapporto tra le nuove generazioni e il vino nei suoi diversi aspetti è anche oggetto e argomento di indagini sociologiche e statistiche, affidate con borse di studio a ricercatori del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Siena e raccolte nella collana "I Fogli di Bacco".

logo fogli di bacco (pagina)

Ideati quindi per diffondere i risultati delle ricerche, ma anche per approfondire tematiche culturali diverse, "I Fogli di Bacco" si presentano con grafica e colori accattivanti, ed è possibile richiederli a titolo gratuito, una copia di ognuno.

 

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    Foglio di Bacco n° 1. Media, giovani e vino. Elementi per uno studio sulla pianificazione dei mezzi di comunicazione del vino verso i giovani.

    Il primo de I Fogli di Bacco è costituito dalla ricerca che il Dr. Antonio Catolfi ha realizzato nel 2003 sotto la supervisione del Prof. Enrico Menduni.
    La ricerca esamina il rapporto tra media, giovani e vino, e propone – come viene detto esplicitamente nel titolo - alcuni elementi di valutazione per uno studio di una pianificazione dei mezzi di comunicazione del vino verso i giovani.
    L’analisi che il Dr. Catolfi propone non incentra l’attenzione sul processo propriamente comunicativo ma sulla cultura intesa in senso antropologico, quindi su una comunicazione che tiene conto innanzitutto di quei valori, di quelle ideologie e di quei modelli di comportamento presenti nella nostra società che possono costituire guide potenziali per consumatori, in questo caso i giovani senza riferimenti culturali.
    La conclusione a cui giunge l’analisi è che gli sforzi comunicativi da attuare all’indirizzo del mondo giovanile debbano essere incentrati sulla ricerca di valori essenzialmente culturali, unitamente a quelli di tradizione e di legami con il territorio, valori che il vino può offrire e che lo mostrino come un prodotto da consumare con saggezza e profonda conoscenza della cultura enogastronomica.


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    Foglio di Bacco n° 2. Design della comunicazione. Un progetto per l’Enoteca Italiana e la Fortezza Medicea.

    ll secondo de I Fogli di Bacco propone un progetto di design della comunicazione elaborato dai ragazzi del Master di 1° livello “Communication Design 2003” organizzato dall’Università degli Studi di Siena e dall’Accademia per le Arti e le Scienze Digitali (Arsnova), per i locali dell’Enoteca Italiana e quelli della Fortezza Medicea.
    Il progetto, coordinato della D.ssa Silvia Torsi con la supervisione del Prof. Antonio Rizzo, propone soluzioni di design che, quindi, attività decisamente innovative, nella forma e nei modi, per l’insieme degli eventi connessi all’esplorazione, alla selezione e alla degustazione del vino, con lo scopo dichiarato di avvicinare i giovani ad esso.
    E proprio alcune delle soluzioni proposte dal progetto, successivamente implementate, hanno portato alla realizzazione della nuova struttura espositiva dei vini dell’Enoteca Italiana, collocata nei sotterranei cinquecenteschi della Fortezza Medicea e dotata di un innovativo sistema digitale di scelta delle bottiglie.
    E’ grazie ad un palmare che il visitatore può da una semplice etichetta risalire ad una azienda, ad una zona di produzione, ad una precisa denominazione di origine e compiere così un affascinante viaggio attraverso la realtà vitivinicola del nostro Paese.  


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    Foglio di Bacco n° 3. Il linguaggio del vino. Alcuni spunti di analisi testuale sul vino.

    Il terzo de I Fogli di Bacco è costituito dal lavoro del Dr. Michele Guerra nato, nel 2003, da un’idea del Prof. Omar Calabrese.
    Oggetto della ricerca è il vino nel cinema (necessariamente limitata ad alcuni film), tenuto conto che il vino e chiaramente un oggetto simbolico della cultura occidentale e quindi interprete, di volta in volta di valori fondamentali per la nostra società.
    Valori responsabili a loro volta delle trasformazioni che avvengono nel senso comune rispetto al vino stesso.
    Il lavoro del Dr. Guerra offre quindi una delle tante possibili indicazioni per orientarsi nella difficile analisi delle origini di quello che crediamo essere il senso comune e che invece si fonda sull’organizzazione del nostro sapere e sulla sua stratificazione.
    Per rivelare che la ricerca di un linguaggio del vino non è soltanto mera riflessione teorica sui testi ma è anche un tentativo di dialogo tra realtà e finzione, tra rituali descritti e raccontati e pratiche sociali vissute e reali, e tutto questo per cercare una comunicazione del vino che ne riveli tutte le potenzialità sociali.  


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    Foglio di Bacco n° 4. Consumo e immaginario del vino tra i giovani. Riflessioni intorno ad un questionario on line.

    Il quarto de I Fogli di Bacco propone un’analisi delle risposte date da un campione di 1.360 utenti (dato di maggio 2005) al questionario creato appositamente per il progetto “Vino e Giovani”, pubblicato in appendice all’analisi stessa e sempre attivo su questo sito (www.vinoegiovani.it).
    Lo scopo del questionario è quello di esplorare e monitorare gli aspetti qualitativi del rapporto tra vino e giovani prendendo in considerazione non solo le pratiche di consumo del vino stesso ma anche l’immaginario ad esso associato.
    L’analisi realizzata dalla D.ssa Angela Mengoni si rivela – come riconosciuto chiaramente dal prof. Omar Calabrese nella veste di supervisore – un vero studio di tendenza che evidenzia risposte sorprendenti e addirittura inaspettate.
    Emerge così, tra l’altro, che il vino per i giovani è sganciato dall’esclusivo ambito familiare e ha un’ampia connotazione di convivialità, connotazione che conferisce un ruolo importante nella formazione e nel rafforzamento di quel “capitale sociale” definito dal sociologo americano Robert Putnam, concetto focale dell’analisi.


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    Foglio di Bacco n° 5. Vino, identità e relazioni sociali. Etnografia del consumo del vino negli spazi pubblici.
    Il quinto de I Fogli di Bacco esplora le relazioni e le identità comunitarie che, nella fascia di consumo giovanile, si sviluppano attorno al vino.
    L'approccio etnografico (analisi delle situazioni di consumo e interviste qualitative agli utenti del vino), la scelta di un caso di analisi emblematico per la cultura giovanile come la città di Bologna e l'approccio interdisciplinare nello studio dei dati raccolti, restituiscono un'efficace indagine sul vino come indiscusso mediatore sociale.
    Il lavoro, realizzato "sul campo" dal Dr. Luca Acquarelli e coordinato scientificamente dal Prof. Omar Calabrese, in continuità con il numero precedente di questa collana, offre, a partire dal materiale raccolto, nuovi punti di vista e approfondimenti scientifici.
    Considerando che per la quasi totalità degli intervistati la propria fase di vita viene percepita come un periodo di grandi trasformazioni identitarie, il vino viene in generale "testimoniato" come oggetto culturale fortemente stratificato che, posto al centro di rituali di attestazione del sè all'interno della comunità, va a definire gli sfondi narrativi delle nuove appartenenze sociali.
    L'efficacia simbolica dell'oggetto vino si  manifesta quindi in svariate modalità: dalla socializzazione intorno al consumo critico fino alla negoziazione delle gerarchie e dei ruoli di genere; dalla differenziazione delle identità di gruppo all'esperienza sociale dell'ebbrezza, indagata qui dal punto di vista antropologico.
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    Foglio di Bacco n° 6. Il cinema italiano racconta il vino: le vigne e le tavole, la produzione e il consumo consapevole.

    E’ il lavoro di Massimiliano Coviello ”Il cinema italiano racconta il vino: le tavole, le vigne, il consumo consapevole” il sesto de I Fogli di Bacco, realizzato ancora da un’idea del Prof. Omar Calabrese.

    La ricerca, come ben indicato dal titolo, propone un excursus nel rapporto tra il linguaggio audiovisivo in senso lato e il mondo del vino italiani, mettendo in luce un rapporto che si rivela costante nel tempo e che concorre a presentare, registrare, descrivere le trasformazioni culturali, i mutamenti nei gusti ma anche i legami con la tradizione enogastronomica che hanno segnato e continuano a segnare la nostra società.

    Il percorso passa dal cinema, al documentario per arrivare alle campagne di sensibilizzazione dei nostri giorni che chiaramente ridefiniscono ed implementano obiettivi di comunicazione sociale non ultima la promozione del consumo consapevole del vino indirizzata alle nuove generazioni.